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Ida Marcellan
Nata a Trebaseleghe(PD), abita e lavora a Spinea(VE).
Nel 1984 inizia a frequentare il corso di pittura del Gruppo Donne Spinea condotto dalla pitticre Carla Bertoldi, continuando poi con i pittori prof. Marcello Colusso e prof. Roberto Da Lozzo.
Dal 1985 al 2007 ha partecipato a numerose collettive e a numerosi concorsi, conseguendo riconoscimenti e premi.
Attualmente opera nel gruppo Artistico Spinea
""Amo lavorare durante le ore notturne, quando la notte fonda annebbia la ragione per lasciare posto al sogno, alla meraviglia, al mistero""
Ida Marcellan
La preparazione artistica di Ida è affascinante.E' in grado di spaziare dalle grafiche di acquatinta e punta secca, dalla pittura su affresco, dalla pittura a olio, acquarello e acrilico e “last but not least” lavorazioni in creta . Le sue opere le chiama "giocatoli", cioè il mezzo con cui lei si diverte a giocare anche se i mezzi che usa richiedono impegno, fatica e disciplina . E gioca con qualsiasi dimensione e supporto su cui si possa dipingere: legno, tela, carta, zinco,rame, muro.....Già anche sui muri di casa. Lo definisce il divertimento più grande perchè usa un pennello più grande.


- Da forme organiche alle trasognate forme magmatiche di un possibile divenire
- Il nero dell'incisione dialoga con il calore, ora timbrico e ora atmosfera trascesa
- Trame di segni incisi ordito di visioni di luoghi visionari
Roberto Da Lozzo





LAVORI INEDITI
personale del settembre 2008 presso il Tempio Votivo di Villa Simion
"Sono molti anni che conosco Ida e neggli anni ho visto crescere non solo un'amicizia ma anche una pittrice.
In pittura l'artefice cresce con i suoi dipinti, trae insegnamenti dalle sue opere e impara a vedere la realtà sotto un altro punto di vista, quello del pittore.
I paesaggi di Ida partono da un punto di vista personale, nei dettagli legge la realtà e la rielabora ad un nuovo significato, la pittura. Le sue immagini si fondano su pochi ma fondamentali elementi: i colori primari ad olio e l'uso della spatola. Da questi elementi nascono i suoi dipinti, il risultato è una superfice essenziale, lievemente ruvida e compatta quasi come il terreno, ma questo solo in superfice.
Addentrandosi nel suo lavoro si capisce che sono le linee e i segni che separano le stesure colorate, ed è lo stesso segno che prende forma per indicare un palo, un filo, una finestra o un muro ecc.
Nelle opere qui esposte, il soggetto è la composizione spaziale, che interpretata e svilluppata diventa una composizione scelta e semplificata, a volte essenziale, scovata e ricercata come l'anima dei suoi quadri. Questi non sono paesaggi consolatori, bensì dipinti disincantati che non mostrano una facile verità, ma un profondo modo di essere, come è Ida Marcellan, libera dalle illusioni della realtà ma più vicina alla realtà della pittura."
Roberto Da Lozzo









